finanza e politica

martedì, marzo 30, 2010

Chi ha vinto le elezioni e cosa ci aspetta per il futuro.



Chi ha vinto o perso le elezioni non c'è bisogno di dirlo, è sotto gli occhi di tutti e gli Italiani che io considero intelligenti lo sanno benissimo. Personalmente sono contentissimo di come è andata.

Concentriamoci invece sul futuro, per capire se nei prossimi tre anni (senza elezioni) vinceranno anche gli Italiani (tutti gli italiani di destra sinistra e pure gli astenuti) .

A mio avviso gli Italiani vinceranno se:


  • il governo utilizzerà al meglio i prossimi tre anni (soprattutto i prossimi sei mesi) per approvare riforma fondamentali e poi per iniziare ad attuarle. Le leggi infatti non servono se poi non sono applicate nella realtà concreta: quindi via al federalismo ma a patto che riduca le spese di regioni e province e non faccia crescere un sistema pubblico locale già ipertrofico; via alla riforma fiscale con vantaggi per chi produce reddito, chi fa ricerca, chi assume e chi esporta, via alla riforma della giustizia meglio se fatta in modo condiviso con una opposizione che si spera sia intelligente.

  • l'opposizione (leggasi PD, perchè il resto è veramente inguardabile o anti politica) riprenda la via della proposta, si liberi dall'ossessione Berlusconi, metta in soffitta i magistrati/pasdaran e cominci a proporre inizitative e a scegliere persone valide e competenti per preparare il futuro suo e degli Italiani.

  • gli Italiani capiranno che Di Pietro e Casini fanno una politica pro domo propria. Una politica che vuole portare i loro partiti ad essere l'ago della bilancia per mere aspirazioni politiche dei rispettivi leader maximi. Se capiranno che questi partitini dalle alleanze variabili, e dalle idee variabili si alleano di qua e di là peggio di quanto era capace il Craxi prima maniera. Ma nessuno dei due propone, se non un astratto concetto di valori generici per Di Pietro e di collegamento e rappresentanza dei Cattolici per Casini. La politica è altra cosa.

Tutti insieme poi dovrebbero ridare slancio all'economia depressa di questo paese, ma anche qui è il Governo che deve guidare, anche se le regioni (per esempio con il piano casa) possono contribuire a mettere in circolo risorrse o almeno a non ostacolare quei pochi che hanno ancora voglia di investire o intraprendere. E opposizione e sindacato devono essere stimolo ma anche proposta positiva.

6 Comments:

  • Ciao Ely......dove sei....e soprattutto come stai. Io sono stato molto incasinato con il lavoro n° 1.. e tu?

    By Blogger duca, at 4:33 PM  

  • secondo me hai una convinzione del tutto sbagliata.

    l'elettore medio di centrosinistra che non riesce a votare pd non lo fà perchè il pd in pratica fa finta di fare opposizione. cioè per il motivo opposto di quello che dici tu.
    anzi trova che la principale colpa del pd sia essere complice di berlusconi come nel caso del condono soldi rimpatriati dall'estero. o come nel caso del loro uomo in sanità alla regione puglia (tedesco il suo nome?) promosso senatore.
    e avanti via... dal caso unipol, alla guerra, alla politca estera, alla tav, alla mafia, ai trans, alle prostitute, al precariato, all'acqua pubblica privatizzata, alle coop, alla mercificazione dei farmaci ma non alla liberalizzazione dei notai, e ancora ancora ancora ancora.

    (inoltre visco ha lasciato un segno difficile da cancellare...)

    By Blogger LL, at 4:35 PM  

  • ciao Duca sono passata spesso ma ho visto che non scrivevi nulla sui mercati,(la politica non mi piace:-) cmq anch'io sono stata impegnata ... hai qualche dritta da darmi?? cosa ne dici di questa correzione in corso?? io non c capisco piu' niente
    ely

    By Anonymous Anonimo, at 6:09 PM  

  • Per Ely.....anch'io non ho sicurezze e per questo è meglio tacere.....comunque la tendenza di fondo è verso la salita. Ciao

    By Blogger duca, at 10:22 PM  

  • Ciao Luca

    Guarda che io capisco benissimo le ragioni del non voto di una parte dei potenziali elettori PD, ma il problema è un'altro.
    Devo fare una premessa: ci sono 2 tipi di partiti, quelli che aspirano a governare e quelli che vogliono rappresentare il malcontento. Il PD quando è nato è nato con l'obiettivo di essere un partito per governare il paese. Per questo motivo si sono collocati inizialmente nella parte che potremmo definire di centro/sinistra. Sapendo che per vincere bisogna conquistare soprattutto la fascia moderata degli elettori di centro. Ma per conquistare questo elettorato bisogna sacrificare qualcosa, non si può essere contemporaneamente un partito di lotta e di governo.......
    Pensa alla vecchia DC era il partito di governo per eccellenza, capace di collocarsi al centro dello schieramento con all'interno correnti sia di destra che di sinistra e la capacità di aggregare altri partiti.
    Se invece il PD cavalca la non politica, cavalca il disfattismo, pur di distruggere Berlusconi allontana dalla scena politica milioni di italiani che leggendo Repubblica sono ormai schifati da tutto, ecco che poi alle elezioni si trova il partito di Grillo che gli mangia una parte di potenziali elettori. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    By Blogger duca, at 10:37 PM  

  • con questi governi gli italiani non vinceranno mai. l'unica speranza è l'avanzare del movimento5stelle che che porta un modo nuovo di fare politica.
    intanto 2 consiglieri in emilia e piemonte ci sono. un grande passo avanti.

    By Anonymous Anonimo, at 5:32 PM  

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